sabato 3 luglio 2010

3 Luglio

3 Luglio 1971 - Muore Jim Morrison

Nel 1971 Jim Morrison, carismatico leader dei Doors, dopo una vita vissuta all'insegna degli eccessi, si trasferì con Pamela a Parigi nel marzo 1971 con l'intenzione di dedicarsi solo alla poesia e di smettere di bere. Morì nella sua casa parigina il 3 luglio 1971, nella vasca da bagno.

A ventisette anni Jim trova così la tanto decantata fine ("... The End... my only friend, The End... "). Lasciò tutto ciò che aveva alla sua amata Pam che morì tre anni dopo, il 25 aprile 1974. Dopo la morte di Morrison, i giornalisti pubblicarono articoli nei quali si parlava della "Maledizione della J". Dopo la morte di Robert Johnson, Janis Joplin, Brian Jones, Jimi Hendrix e ora anche Jim Morrison (tutti a 27 anni), si ipotizzò avessero i giorni contati anche John Lennon e Mick Jagger.

Molti fan e biografi hanno sostenuto che la causa della sua morte sarebbe stata un'overdose, i referti medici ufficiali parlano di arresto cardiaco, ma non fu eseguita alcuna autopsia. Jim è sepolto nel famoso cimitero del Père Lachaise nella capitale francese.

Ancora oggi la sua tomba è meta di pellegrinaggi da parte di migliaia di visitatori, curiosi e turisti, attratti dal suo mito. L'attuale sepoltura con l'epitaffio in greco è però un rifacimento di quella originale, che era sormontata da un busto marmoreo raffigurante Jim e che è stato rubato pochi anni or sono. Questa sostituzione, effettuata per conto dei genitori del cantante, riporta una frase in greco antico (ΚΑΤΑ ΤΟΝ ΔΑΙΜΟΝΑ ΕΑΥΤΟΥ) il cui senso si riferisce alla coerenza con cui egli visse e la cui traduzione è: fedele al suo spirito.

Si è sostenuto che Morrison viva ancora in incognito una vita segreta con Pamela. Le voci su una presunta seconda vita si moltiplicarono in seguito alla pubblicazione del libro Vivo! di Jacques Rochard, un grafico francese, che sostiene di aver incontrato Morrison a Parigi nel 1980 ed al quale Morrison stesso avrebbe confessato di aver inscenato la propria morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia.

venerdì 25 giugno 2010

25 Giugno

25 Giugno 1965 - I Beatles in Italia

La sera del 23 Giugno 1965 i fab four arrivano in treno alla Stazione Centrale di Milano. Oltre tremila fan sono in attesa pronti a replicare le scene di isteria che accompagna ogni loro apparizione. Era la prima dei Fab Four in Italia e fu anche l’ultima. Nessuno poteva immaginare, nel 1965, in piena beatlesmania, che di lì a cinque anni quella magia si sarebbe spezzata, che non ci sarebbe stata un’altra volta.
Al Vigorelli è previsto un doppio «set»: in pratica i concerti milanesi dei Beatles sono due, uno alle 16, sotto un sole cocente e con 38 gradi, davanti a settemila persone; l’altro la sera, con un pubblico molto più numeroso, circa 20mila spettatori, e più adulto. Prezzi: duemila lire sul prato, mille lire per i posti sulle tribune. Prima dei Beatles si esibiscono alcuni artisti italiani: ci sono Peppino Di Capri con i suoi Rockets (sarà lui l'unico a riprendere da vicino l'evento, visto che la televisione italiana ha deciso di snobbare i Quattro, colpevoli, secondo la dirigenza RAI, di essere "capelloni e rumorosi"), Fausto Leali e i Novelty, Maurizio e i New Dada. I suoni sono (e saranno anche con il quartetto di Liverpool) quelli possibili per un'epoca in cui ancora non esiste è una «uscita» unica per i suoni: c'è un impianto per le voci, ci sono gli amplificatori (i leggendari Vox) per le chitarre e la batteria (difficilissma da amplificare) deve farsi sentire così com'è. Ma infine, eccoli, i Beatles: salgono sul palco in abito scuro, camicia bianca e cravatta. John Lennon imbraccia la sua Rickenbacker e indossa un berretto blu, Ringo Starr si siede dietro la famosa Ludwig con l’inconfondibile logo del gruppo, George Harrison imbraccia la sua Gretsch e Paul McCartney il basso Hofner a cassa di violino. Paul si avvicina al microfono salutando il pubblico con un «ciao» e cercando di dire qualche frase appena imparata in italiano per presentare il gruppo. Poi via con «Twist and Shout»: la magia comincia e sarà irripetibile. (Fonte: Corriere Della Sera)



25 Giugno 2009 - Muore Michael Jackson

l 25 giugno 2009 Michael Jackson è morto nella villa al numero 100 di Carolwood Drive a Holmby Hills, Los Angeles.
Erano le ore 12.21 in America, corrispondenti alle 21.21 in Italia quando la popstar si è sentita male. Non è bastato il tempestivo intervento del 911 per trasferirlo alla clinica dell'UCLA Medical Center, la clinica ospedaliera dell'Università della California. Lì infatti i tentativi di rianimazione sono falliti e intorno alle ore 16:00 (ora americana) il cantante è stato ufficialmente dichiarato morto per arresto cardiaco, dovuto ad un'overdose di Propofol, medicinale adoperato dal medico Conrad Murray per aiutare l'artista a combattere l'insonnia ma che in medicina viene utilizzato per anestetizzare i pazienti prima di un intervento chirurgico, sotto monitoraggio costante.
L'autopsia ha però rilevato che Jackson era in condizioni di salute abbastanza buone al momento del decesso. Fonti vicine alla famiglia hanno riportato che negli ultimi giorni Michael era sotto stress per i 50 concerti che avrebbe dovuto tenere a Londra. Sempre secondo persone vicine a Jackson, il cantante assumeva eccessive quantità di pillole quotidianamente, addirittura più di 40 xanax al giorno. (Fonte: Wikipedia)


Benvenuti!

Oggi, 25 Giugno, nasce questo blog. Nasce dall'idea di narrare, giorno per giorno, fatti, storie, avvenimenti riguardanti il mondo della musica, e del rock in particolare... Nasce senza tante pretese, se non quella di ricordare quotidianamente i protagonisti dell'affascinante mondo delle sette note, gli artisti che ogni giorno con la loro musica accompagnano la mia, e spero anche la vostra, vita...
Buona lettura e, per dirla alla Pelù, lacio drom nella storia della Musica!